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Cose utili da sapere…

La (Ri)scoperta di Brunori Sas

Ascolto molto la radio in auto. E RAI radio2 è una delle mie preferite. Fortunatamente quest’anno i miei orari coincidono con Radio2 Social Club, la trasmissione di musica live condotta da Luca Barbarossa e co.. Dico fortunatamente perchè per un’amante della musica come me, sentire artisti dal vivo è sempre un emozione, anche se sono sconosciuti, anteprime o novità assolute. In quest’ottica la trasmissione è una delle poche che non è strettamente legata alle politiche commerciali delle case discografiche, per cui non è difficile ascoltare cose nuove che generalmente non fanno parte delle playlist delle radio.

E anche quando ci sono ospiti famosi e conosciuti è straordinario ascoltarne le curiosità, i pensieri e le novità discografiche.

Tutto questo per dire che devo sentitamente ringraziare Radio2 Social Club per avermi fatto conoscere Brunori Sas. Si, è vero. Non è una novità e sicuramente è stata una mia mancanza non essere a conoscenza di un artista che ho poi scoperto essere (giustamente) molto apprezzato dalla critica e da un certo pubblico. “A casa tutto bene” è il suo ultimo lavoro e io sono stato letteralmente folgorato dall’ opera. Ascoltando Brunori si sente un esplosivo mix di Fossati-Dalla-Battisti, con testi graffianti, ma che non feriscono. Le sonorità sono all’altezza di contenuti moderni, di introspezione, profondi. Ma all’interno del grande pop italiano, quello che non si sentiva da tempo.

Ecco io credo che “La verità”, primo singolo e pezzo di apertura dell’album, sia un piccolo capolavoro e che a Sanremo avrebbe stravinto, ma probabilmente non sarebbe mai stata inclusa in una manifestazione che ormai è più un evento televisivo che artistico. E sia chiaro che non ho nessuna critica da fare al vincitore, anzi, l’esatto contrario; Gabbani è stato capace di vincere il festival della Canzone Italiana con un titolo in inglese, sdoganando un po i canoni del Festival (finalmente).

Ma “A casa tutto bene” non delude in nessun brano. Se vi piace la musica italiana non mancate l’occasione di alscoltare  e seguire Brunori Sas.

Zeroshell. Bella, italiana, fantastica !

In qualità di sistemista mi sono trovato qualche anno fa a risolvere una questione della quale non avevo assolutamente idea. Server web basato su windows, connessione istituzionale con ip pubblico nattato sul gateway di frontiera, mi viene chiesto di procedere all’aggiunta di un’altra connessione alla rete (SHDSL) per poter accedere al server tramite due differenti reti per eventuale failover di quella istituzionale. Non potendo chiedere modifiche della connessione gia esistente, configuro la nuova (sempre conn ip pubblico nattato sul gateway del provider) sulla seconda scheda di rete…..ma se accedo dal nuovo ip pubblico la pagina gira a vuoto e non si visualizza. Mi documento e scopro, nella mia massima ignoranza, che un sistema TCP/IP non può avere due gateway;  quando richiedo la pagina con il nuovo ip pubblico il server mi risponde sul gateway dell’altra connessione e la pagina si impalla.  Continuo a studiare e capisco che ho bisogno di uno SNAT + NAT sulla seconda connessione. Eseguendo il NAT anche sulla sorgente (SourceNAT) della richiesta il server pensa che il richiedente sia sulla propria rete locale e risponde direttamente all’ IP del richiedente senza invocare il gateway; a qual punto interviene il NAT che traduce al richiedente sul gateway della nuova connessione. Bello ! Ma come lo implemento? Inserisco un router/gateway che faccia SNAT+NAT fra la seconda scheda del server e il gateway della nuova connessione. Continua la mia ricerca e capisco che SNAT+NAT è una caratteristica avanzata dei router. Quelli che la garantiscono costano un botto e nell’ambito della ricerca scientifica in cui mi muovo spendere soldi per l’hardware spesso significa toglierli ai contratti per chi lavora, e poi ci sono le lungagini amministrative per gli acquisti da superare. Il mio pensiero va subito a Linux (che all’epoca stavo ancora valutando n.d.r.), così mi doto di un vecchio pc di riserva, lo attrezzo di due schede rete e parto con le più blasonate distro per il networking: IPCop, PfSense, Endian, ma anche più recentemente ClearOS e chi più ne ha più ne metta… niente… Un sacco di tempo per installarle, tempo per capire come e dove agire, prove di funzionamento….

Poi arriva lei: Zeroshell ! Parte Live dal CD, dal menu SetUp,Networking: configuro le schede; NAT, aggiungo le due schede di rete come abilitate e… voilà! SNAT+NAT in meno di 5 minuti (su un Pentium Celeron) senza spendere un euro.

Nell’ entusiasmo scopro che Zeroshell è gratuita, creata e mantenuta da Fulvio Ricciardi, che la sua avventura è cominciata in Italia per la ricerca (CERN) e sul networking ha molto da dire. Inoltre il web è pieno di testimonianze, tutorial, lo stesso sito ufficiale http://www.zeroshell.net è essenziale, esplicativo e pieno di ducumentazione.

Oggi la uso un pò per tutto, dai virtual router al NAT+SNAT, dal Transparent proxy al blacklisting dei siti. Insomma, approfondite sistemisti di tutto il mondo, Zeroshell non si può che apprezzare!!

Visual Web Developer 2010 express: aggiungere la funzione Publish

E’ sorprendente come Microsoft ti induca ad acquistare i suoi prodotti professionali. Io, ad esempio, mi trovo a manutenere alcune web application sviluppate con VS 2005 Pro; con il passaggio a Win7, il buon vecchio VS2005 comincia ad arrancare, e per ovviare scarico ed installo ( e pure per avere la licenza gratuita ho incontrato qualche problema) Visual Web Developer 2010 Express (VWD2010ex). E’ chiaro che risulta abbastanza sprecato acquistare l’upgrade di VS2005 se si tratta solo di manutenzione, e l’importazione delle vecchie applicazioni funziona benissimo. Ma in VWD2010ex manca una cosa fondamentale: il comando per la compilazione e pubblicazione del sito. Senza fare troppe polemiche cercando, in rete ho trovato una elegante soluzione, cioè quella di creare una voce nel menu “External Tools” che dia il comando di compilazione e pubblicazione direttamente al compilatore su linea di comando; ecco come fare:

  1. Selezionare in menu “Tool”s ed attivare nella voce “Settings” l’opzione “Expert Settings”.
  2. Ora nel menu “Tools” appare la voce “External Tools…”. Selezionamola per accedere all’editor dei tool esterni.
  3. Alla voce “Title” inseriamo qualcosa tipo “Precompila in ver. xx”, dove xx sta per la versione del .net framework che selezioneremo. E’ quello che apparirà nel menu “Tools”.
  4. Alla voce “Command” sfogliamo e scegliamo aspnet_compiler.exe nella cartella Windows\Microsoft.NET\Framework\vxx.xx.xx dove le xx sono la versione che ci interessa.
  5. in “Arguments” inseriamo “-p $(ProjectDir) -v / “$(SolutionDir)\PreCompiledWeb” -f”. Questo comando crea e sovrascrive la cartella “PreCompiledWeb” nella cartella dove risiede il file della solution in questione.
  6. Confermiamo

Ora nel menu “Tools” ci troveremo una voce “Precompila in ver. xx” che eseguirà il comando. Vi consigio comunque di fare sempre un rebuild prima di eseguire il comando, inoltre studiando le opzioni su riga di comando del compilatore si possono creare altri external tools personalizzandoli come si vuole.

Il computer sembra rotto, ma è solo un virus.

Mi è capitato subito prima di Pasqua, di incappare in un pc con poco più di un anno di vita che dopo pochi minuti di funzionamento freezava (si bloccava lo schermo, la tastiera ed il mouse) emettendo uno strano beep quasi bitonale.

La prima cosa a cui ho pensato è stato: polvere!! Problema di surriscaldamento. Aperto verificato e pulito… niente.

Poi ho pensato, consultandomi anche con i miei migliori colleghi, ad un problema hardware tipo memorie ram o video. Fatti i test, niente.

A questo punto ho cominciato ad esplorare la rete pensando ad uno strano malware, anche se sia Symantec antivirus corporate che Avira free non trovavano niente, neanche in modalità provvisoria.

Alla fine l’ho beccato ! E’ un RootKit che si installa nel Master Boot Record del disco fisso, rilevabile, almeno per quanto ho potuto constatare, solo dal software RootRepeal: si chiede la scansione dei file e rileva immediatamente un RootKit nel MBR, si puo interrompere la scansione, cliccare con il tasto destro sul rootkit reovato e chiederne la rimozione con reboot immediato. Et voilà ! il computer ora funziona come prima.

Penso che RootRepeal si possa rivelare utile anche per altre cose, andrebbe approfondito, per il momento mi ha salvato la giornata!