HTC Desire con Android 2.2, finalmente l’erede.

Avete già apprezzato le mie parole nei confronti del Nokia N97 nel mio precedente articolo e quindi sapete che l’eredità lasciata dal mio fido SonyEriccson P990i era veramente impegnativa. Dopo tanto studiare e ponderare Android si era posizionato in cima alla classifica in posizione stabile e all’ultimo minuto sono arrivati in finalissima L’ HTC Desire ed il Samsung Galaxy S.

Pur essendo, con lo stesso prezzo, superiore come caratteristiche tecniche (Schermo da 4” super amoled contro 3,7” amoled, wireless N, 8GB contro 4) il Samsung è stato brillantemente sorpassato dall’ HTC soprattutto per una questione di usabilità, oltre che di sensazione di solidità: Il Galaxy oltre al touchscreen ha solo 3 tasti di cui 2 a sfioramento, il Desire ha ben 4 tasti fisici oltre ad una trackball ottica che funge anche da tasto “Invio”.

Dopo l’acquisto è partito il test Android+Desire, ed al momento direi che il risultato è molto positivo: alla prima accenzione l’ HTC Desire si è aggiornato alla versione 2.2 di Android guadagnando molto in prestazioni, connettività e gestione delle e-mail, tutte cose in cui uno smartphone dovrebbe sempre eccellere. Menzionare tutte le qualità di questa formidabile coppia non darebbe l’idea di come lavorino bene insieme, al contrario vi interesserà sapere che:

  • L’harware HTC è ben assemblato e funziona bene
  • Android è completo e facile da usare
  • Il client pop/imap anche se molto semplice fa egregiamente il suo lavoro
  • Le funzioni di tethering e HotSpot Wi-fi sono comodissime e vanno alla grande
  • Il market di Android è pieno di cose utilissime come di cretinate per divertirsi
  • Anche se molti dicono che la batteria è a stento sufficiente a passare la giornata, posso dire che a parità di utilizzo dura quanto quella del glorioso P990ì
  • L’interfaccia Sense di HTC è notevole e perfettamente intergrata in Android

Direi che finalmente il mio P990i puo godersi una bella pensione, il suo erede HTC Desire è all’altezza anche se ci sono ancora due cose che il Desire non fa: inserire nei contatti rapidi due volte lo stesso account ma con numeri di telefono diversi e separare il suono di nuova email da quello di nuovo messaggio, ma sono dettagli su cui si puo sorvolare per il momento.

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